Clinamen: Isabella Nazzarri curated by Daniele Capra and critical contribution by Leonardo Caffo

26 October 2017 - 5 January 2018

Giovedì 26 ottobre alle 18.30 ABC-ARTE è lieta di presentare Clinamen, prima personale di Isabella Nazzarri in galleria. La mostra, curata da Daniele Capra, propone oltre una ventina di opere che sintetizzano il percorso di ricerca svolto dall'artista negli ultimi due anni che spazia dalla pittura su tela alla scultura realizzata con materiali compositi. La mostra, il cui titolo deriva dal concetto filosofico epicureo che garantisce la libertà degli uomini da ogni forma deterministica, è suddivisa negli spazi della galleria in tre sezioni - Sala dell'ariaSala dello specchio e Sala dell'oro - che restituiscono al visitatore l'orizzonte emotivo che caratterizza ciascuna serie di opere.

 

Nel suo poema De rerum natura Tito Lucrezio Caro trasferisce i principi dell'epicureismo in poesia traducendo con la parola latina clinamen il sostantivo greco parénklisis, ossia la deviazione degli atomi nella loro caduta, che nella fisica materialista di Epicuro rende possibile la libertà umana contro ogni preordinato determinismo. Negli sviluppi artistici di Isabella Nazzarri Clinamen spiega proprio l'andamento creativo - libero, fluido ed errante - caratterizzato da continui piccoli spostamenti e quotidiane microdeviazioni. Un percorso fatto cioè di continuità temporale, ma anche di infinite variazioni su cui si sedimentano la sua pittura e la sua scultura. In particolare l'approccio della Nazzarri è frutto del gesto e di una grammatica dell'agire che produce essa stessa le forme che noi vediamo condensate sulla tela o sulla materia scultorea.

 

La Sala dell'aria raccoglie le ultime opere bidimensionali dell'artista, lavori su tela e su carta, in cui gli aspetti aniconici e gestuali prendono forma su fondi cromatici uniformi. Segni più marcati e pennellate liquide si alternano liberamente occupando la superficie con modalità apparentemente casuali, frutto di un processo visivo in cui emotività e metodo si fondono.

 

Nella Sala dello specchio, in un atmosfera più raccolta, sono messi insieme i lavori tridimensionali nati dall'impiego di resine, di colore e di elementi traslucidi. Le opere, caratterizzate da una grande libertà esecutiva, si svelano agli occhi dello spettatore grazie anche alla presenza di uno specchio che mostra ciò che a prima vista è agli occhi escluso.

 

La Sala dell'oro è invece dedicata a delle inedite sculture, realizzate con materiali sintetici, che costituiscono quasi una costellazione di rocce, metafisica e straniante. Un paesaggio aereo in cui l'oro del colore fa guardare in alto e immaginare mondi lontanissimi.

 

In occasione della inaugurazione , verrà presentato un nuovo libro, dedicato alla mostra, della collana bilingue, italiano ed inglese, ABC-ARTE edizioni, contenente il testo critico del curatore Daniele Capra, le immagini delle installazioni, delle opere ed il contributo critico di Leonardo Caffo.