Nel 1972 Carlo Nangeroni è invitato alla Biennale di Venezia per la grafica. In questi anni opera nell'intento di sviluppare una sua "grammatica" di lavoro, utilizzando prevalentemente gamme di grigi su fondi bianchi e quasi abbandonando il colore. Nel 1973 è invitato alla X quadriennale di Roma.

Sue opere si trovano in collezioni negli Stati Uniti, in Francia, in Germania, in Italia, nella collezione d'arte contemporanea della New York University, alla galleria d'arte moderna di Torino, al museo d'arte moderna di Saarbriiken e in molteplici altre esposizioni negli Stati Uniti in Francia, Germania, Svizzera.