Renata Boero nasce a Genova, trascorre l’infanzia a Torino poi si trasferisce in Svizzera, dove compie studi umanistici. Tornata a Genova si iscrive al Liceo Artistico dove è allieva di Emilio Scanavino. Nel 1959 espone un’opera alla Quadriennale di Roma, manifestazione a cui partecipa anche nel 1986 e nel 1999. Negli anni Sessanta collabora come restauratrice con Caterina Marcenaro, da quest’esperienza prende avvio l’idea che la tela, per dialogare con lo spazio, deve essere libera dal telaio, inoltre inizia un appassionante lavoro di documentazione sulle sostanze naturali che darà origine ai Cromogrammi. Nel 1974 inaugura la serie degli Specchi, con queste opere, una delle quali esposta per la prima volta nel 1978 all’International Cultureel Centrum di Anversa, è invitata alla Biennale di Venezia nel 1982. Dagli anni Ottanta continua la sua ricerca artistica che la vede impegnata in diverse serie: Blu di legno, Architetture, Enigmi, Crani, Acquerelli di San Diego, fino a quella attuale con le Germinazioni. Tra le esposizioni personali si ricordano: Musei Civici di Monza (1988), Casa del Mantegna a Mantova (1992), University of San Diego, California (2005) Mestna Galerija di Nova Gorica, Umetnostna Galerija di Maribor (2007), Museo Nazionale di Storia e Cultura del Balarus di Minsk (2008), Universidad Nacional de Cordoba, (2010), Castello Aragonese, Ischia (2011), Museo Diocesano, Milano (2014). Ha partecipato, inoltre, a numerose esposizioni: XVI Biennale di San Paolo (1981), al Palais des Beaux Arts, Bruxelles (1983), Biennale di Venezia (1993), eventi collaterali della Biennale di Architettura nel 2008 e della Biennale d’Arte nel 2009. Renata Boero vive e lavora a Milano.