Marco Lodola | LODOLANDIA: Public art

2 Febbraio - 16 Settembre 2007

Lunedì 2 luglio alle ore 18.30, nell'ambito de La Bella Estate dell'Arte 2007, ha inaugurato Lodolandia, mostra personale di Marco Lodola, proseguita fino al 16 settembre 2007. Il Castello Sforzesco (Sala Viscontea) ha ospitato una trentina di opere: sculture luminose, plastiche, dime su tela e disegni che raccontano l'arte di Lodola, nata dalle esperienze del neo-futurismo e della pop-art americana, affinatasi poi con le lunghe sperimentazioni sull'impiego di materiali di uso quotidiano, luci e nuove tecnologie. Una ventina di sculture luminose realizzate in lamiera di metallo e lastre di policarbonato disegneranno invece un percorso tra le strade della città, da via Dante a corso Vittorio Emanuele, passando attraverso piazza dei Mercanti, per giungere infine in piazza San Babila. 

Il mondo di Lodola, popolato da figure senza volto, ballerini, sportivi, musicisti e animali, scheletri a neon, un universo immateriale fatto di contorni e luci, cavi e materie plastiche, è entrata nel cuore di Milano per dialogare con la città, con le sue pubblicità luminose, con le insegne dei bar e l'arredo urbano. Lodolandia, il cui allestimento è stato curato dall'architetto Carlo Golgi, era un pianeta mentale, virtuale, ma anche uno strumento attraverso cui attuare un programma di cosmesi urbana, come ha dichiarato l'artista stesso, in modo che l'arte potesse arrivare a tutti, entrare concretamente nel quotidiano.

Lodola si rivolge allo stesso pubblico del cinema, della televisione, della pubblicità e della musica, ricercando la contaminazione con le diverse discipline artistiche per trarne ogni volta nuovi impulsi e stimoli creativi e cercando di adeguare tempi e modi dell'arte a quelli della vita contemporanea. In ambito musicale ha collaborato con i Timoria, con gli 883 di Max Pezzali, Jovanotti, Andy dei Bluvertigo e in quello letterario, tra gli altri, con Tiziano Scarpa e Aldo Busi.

Marco Lodola ha inoltre partecipato a progetti per importanti aziende, per le quali ha curato l'immagine, disegnato manifesti e loghi. 

La mostra è stata corredata da un catalogo edito da Electa, che illustra il percorso espositivo che l'artista ha pensato per Milano, con un'introduzione di Vittorio Sgarbi e un testo critico di Luca Beatrice. Il volume conta inoltre diversi contributi tra cui quelli di Jovanotti, Renzo Arbore, Max Pezzali, Renato Barilli, Aldo Busi, Gillo Dorfles, Marisa Vescovo ed altri ancora. A Luca Beatrice Marco Lodola ha detto: Nell'arte cerco l'immediatezza come nel rock'n'roll...ho sempre odiato gli artisti che hanno bisogno del libretto di spiegazioni da affiancare al loro lavoro....