Artribune about ArtParis 2017, ABC-ARTE

Artribune, Artribune, Marzo 30, 2017

 

                                        

 

Art Paris Art Fair lancia la sua diciannovesima edizione al Grand Palais con 139 gallerie d'arte moderna e contemporanea internazionali provenienti da 29 Paesi contro i 22 della precedente edizione, e dopo Russia, Cina, Asia e Corea del Sud, ospite d'onore è l'Africa. Un focus eccezionale sul continente nero affidato alla curatrice indipendente Marie Ann Yemsiche ha radunato 70 artisti provenienti da Sudafrica, Angola, Camerun, Costa d'Avorio, ma anche Nigeria, Uganda, Senegal, Tunisia e Marocco, e ben 7 mostre personali alla fiera parigina. 
Tra queste troviamo quella di Mario Macilau (1984, Mozambico) alla londinese Ed Cross Fine Art: Macilau, fotografo che abbiamo incontrato alla 56esima Biennale d'Arte di Venezia, lo possiamo vedere anche alla Villette di Parigi durante la manifestazione "Afrique Capitales" che apre proprio in questi giorni. 
Non mancano le bellissime immagini dell'artista franco-marocchina Leïla Alaoui (1982-2016) qui alla fiera con il video Crossing presentato dall'italiana Galleria Continua, che ricordiamo brevemente partecipa anche a "Afrique Capitales" con Moataz Nasr e Pascale-Marthine Tayou. 
Personale di Mohau Modisakeng presso la Whatiftheworld Gallery, artista che rappresenterà il Sudafrica alla prossima Biennale, ma anche Billie Zangewa da Afronova Gallery, che presenta opere figurative in seta ricamata, materiale di predilezione dell'artista che li ricicla per reinventare arazzi contemporanei. 
Gareth Nyandoro (1982, Zimbabwe) alla Tiwani Contemporary, è a sua volta stato uno dei protagonista alla scorsa Biennale, e affronta problemi tra urbanizzazione e alienazione attraverso una tecnica tutta sua detta Kuchekacheka, che vede assemblati oggetti tridimensionali con collage bidimensionali, tra inchiostro, tagli e strati di carta. Poi Romuald Hazoumé (1962, Benin) presso la October Gallery, o le installazioni poetiche di Bili Bidjocka(1962, Camerun) alla Afriart Gallery/l'Agence de Paris, e Omar Ba da Daniel Templon, o Kendell Geers presso la ADN Galeria. 
Serge Attukwei Clotte (1985, Ghana) nello stand della berlinese GNYP con foto, disegni ed assemblaggi ci narra storie personali e collettive tra migrazione e commercio. L'artista ha inventato il concetto artistico di Afrogallonism in riferimento a contenitori di gallone gialli che si trovano nell'Africa d'oggi, e che lui utilizza nei suoi assemblaggi, parlandoci così di come l'arte può trasformare la società ribaltandone i codici. Altri nomi noti dell'arte africana li troviamo da una specialista del settore, vale a dire la parigina Magnin-A che presenta tra Omar Victor Diop, Chéri Samba e Bodys Isek Kingelez. Ed è proprio a Pauline Giroux della Magnin-A che abbiamo chiesto di parlarci dei loro artisti tra quotazioni ed emergenti. «Tra gli artisti più quotati abbiamo Romuald Hazoumé (1962, Benin) conosciuto per le sue maschere che qui troviamo con una nuova istallazione di 180mila euro. Poi c'è il noto Chéri Samba, che produce cinque tele all'anno e che possono arrivare a 120mila euro ognuna. Bodys Isek Kingelez con lui arriviamo a 40mila euro. I tre artisti che ho menzionato saranno alla Fondation Louis Vuitton che presenta la mostra "Art/Afrique, le nouvel atelier" in aprile. Mentre tra gli artisti più promettenti abbiamo Mika che ad oggi è sui 30mila euro».
Interessante è la programmazione video della fiera che porta il titolo di "Les territoires du corps" con 12 artisti, tra questi Katia Kameli con Untitled (2011, 2'30''), Bineide Hyrcan con Cambeck (2008, 3') o Mohau Modisakeng con To move Moutains (2016, 10'02''). 
Kader Attia ospita invece nel suo locale La Colonie, a la Gare de l'Est, una giornata di colloqui intorno agli artisti africani e la diaspora. Tra le italiane  troviamo la Montoro12 Contemporary Art di Roma, la milanese Progettoarte Elm e la genovese Abc-Arte. Nel settore "Promesses", che sostiene la creazione emergente con dodici gallerie con meno di sei anni di esistenza, ecco Anna Marra Contemporanea di Roma.
Novità di quest edizione il "Prix l'art est vivant" in collaborazione con The Fine Art Collective, che distinguerà il lavoro di un artista della sezione "Promesses". Infine il Bus Expo presenta una mostra itinerante dal 20 marzo al 20 aprile prossimo, in collaborazione con Bus Direct Paris Aéroport, con lo scopo di democratizzare l'accesso alla creazione contemporanea. (livia de leoni)