Jerry Zeniuk - Il colore: Museo Mirad'Or

Mirad'Or - Lungolago Tempini - Pisogne 29 Novembre 2025 - 15 Febbraio 2026 
Panoramica
Mirad'Or - Lungolago Tempini - Pisogne
Mirad’Or presenta Jerry Zeniuk. Il colore, una mostra dedicata al maestro tedesco del colore, figura centrale della pittura fondamentale internazionale. Curata da Simona Spinella, con la supervisione di Flaminio Gualdoni e Marco Lagorio, l’esposizione ripercorre la ricerca di Jerry Zeniuk (Bardowick, 1945), artista che ha indagato per oltre quarant’anni il colore come esperienza autonoma, meditativa e profondamente emotiva.
 
Il percorso si articola tra il padiglione sul lago del Mirad’Or e la chiesa del Romanino a Pisogne, creando un dialogo tra spazio, luce e contemplazione. In mostra dieci opere – tra cui tre inediti – che rivelano l’essenza della sua pratica: dal potere meditativo delle superfici cromatiche alle composizioni di punti, elementi primari che diventano struttura, ritmo e pensiero visivo. Tra i lavori esposti, Senza titolo n. 85 (1981), esempio emblematico di pittura fondamentale, e la grande tela Senza titolo (2001), capace di trasformare lo spazio sacro in un ambiente percettivo aperto all’esperienza spirituale del colore.
 
Come scrive l’artista nel suo volume How to Paint, “l’arte deve essere senza tempo e attuale”: una visione che si riflette pienamente nel progetto espositivo, dove il colore non è ornamento, ma strumento conoscitivo capace di coinvolgere lo spettatore in un’esperienza personale e universale.
 
La mostra, seconda tappa del programma culturale internazionale ideato per Mirad’Or dal comitato scientifico diretto da Flaminio Gualdoni e coordinato da Marco Lagorio, è realizzata in collaborazione con ABC-ARTE Genova, Milano e il Comune di Pisogne. Sarà visitabile dal 29 novembre 2025 al 15 febbraio 2026 presso il Mirad’Or e la chiesa del Romanino a Pisogne, Lago d’Iseo.
Opere
Comunicato stampa
Pisogne, 29 novembre 2025. Dal 29 novembre al 15 febbraio 2026 gli spazi del Mirad’Or (Pisogne, Lago d’Iseo, Brescia), ospitano la mostra JERRY ZENIUK. IL COLORE a cura di Simona Spinella, supervisione e coordinamento di Flaminio Gualdoni e Marco Lagorio: un percorso di dieci opere,di cui tre inedite,per raccontare la ricerca artistica del noto pittore tedesco Jerry Zeniuk (Bardowick-Germania, 1945), da sempre interessato alla pittura come pratica spirituale.
 
Oggi la pittura è libera. [...] – riflette l’artista –. Se ci si immerge nell'immagine per alcuni minuti, si possono fare esperienze personali che non sono sentimentali, non sono evocate da cliché, ma provengono dall'interno di chi guarda. Si tratta di un processo molto meditativo e puro, che è del tutto paragonabile a un'esperienza religiosa.” 
 
A partire da questa riflessione, la mostra invita a riscoprire il linguaggio pittorico di Jerry Zeniuk, artista formatosi tra Stati Uniti ed Europa, la cui ricerca si colloca all’interno della tradizione della pittura fondamentale, basata sulla ricerca di elementi pittorici primari e sull’indagine del colore come esperienza autonoma e spirituale, capace di parlare direttamente alle emozioni dello spettatore. 
 
La mostra si divide tra gli spazi del Mirad’Or, padiglione costruito sulle acque del lago d’Iseo,e la chiesa del Romanino di Pisogne, creando un dialogo a distanza tra spazio, luce e colore.
Tra le opere che compongono il percorso, Senza titolo n. 85 (1981), chiara espressione di pittura fondamentale, in cui la dimensione meditativa del colore si manifesta nella tensione tra espansione e contenimento e i pigmenti sembrano trattenuti dalla materia stessa. Importante è anche la grande tela Senza titolo (2001) i cui segni sembrano disporsi liberamente sulla superficie che, nello spazio sacro della chiesa, crea un ambiente illusorio, un invito a perdersi nel colore per fare un’esperienza intima, universale e spirituale. 
 
In oltre 40 anni Jerry Zeniuk ha creato un'opera pittorica autonoma, incentrata sul colore e le sue molteplici possibilità espressive; nella mostra presentata dal Mirad’Or, il colore rappresenta l'emozione espressa attraverso struttura e forma, dove i punti – concetto geometrico primario – assumono valore simbolico e concettuale, matrice della forma e del pensiero visivo. 
 
Le opere di Zeniuk rinnovano i principi della pittura fondamentale, facendo del colore non un semplice elemento estetico, ma uno strumento conoscitivo del tempo e dello spazio pittorico. Come l’artista scrive nel suo libro How to Paint: “L’arte deve essere senza tempo e attuale. Deve essere attuale per rimanere attuale, e senza tempo per esserlo man mano che invecchiamo.”
 
Questo nuovo progetto espositivo a Pisogne è la seconda tappa del programma culturale internazionale ideato per Mirad’Or dal comitato scientifico presieduto da Flaminio Gualdoni con la supervisione e il coordinamento di Marco Lagorio in collaborazione con ABC - ARTE Genova, Milano e il Comune di Pisogne.
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Jerry Zeniuk nasce nel 1945 a Bardowick, al confine tra Germania Est e Ovest. Figlio di rifugiati ucraini, emigra con la famiglia negli Stati Uniti nel 1950, in una piccola città chiamata Loveland, in Colorado, vicino a Denver. Dopo aver conseguito un Master in Fine Art presso l'Università del Colorado di Boulder, Zeniuk si trasferisce a New York dove, nel 1972, la galleria Paley & Lowe ospita la sua prima mostra personale. Nel 1975 partecipa all’importante mostra Fundamental Painting allo Stedelijk Museum di Amsterdam, che definisce la pittura minimalista contemporanea. Partecipa anche alla mostra Abstraction Analytique all'ARC-Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris. Zeniuk prese parte all'iconica documenta 6 del 1977 a Kassel, Germania. Nel 1999 la sua prima grande retrospettiva itinerante è esposta dalla Städtische Galerie im Lenbachhaus, Monaco di Baviera, al Kunstmuseum Winterthur, in Svizzera, 2004 alla Staatliche Kunsthalle Karlsruhe. Dal 1992 al 2010 è professore presso la Akademie der Bildende Künste a Monaco di Baviera. Dal 1992 al 2010. Zeniuk ha insegnato pittura all'Accademia di Belle Arti di Monaco. 
Sue opere sono nelle principali istituzioni come Wiesbaden Museum, Germania, Louisiana Museum of Modern Art, Humblebaek, Danimarca, Virginia Museum of Fine Arts e The Maslow Collection, a Shaverton, Pennsylvania, negli Stati Uniti. Il suo lavoro è rappresentato da Annemarie Verna a Zurigo, dalla Slewe Galerie di Amsterdam e dalla galleria ABC-ARTE in Italia.