ABC-ARTE è lieta di presentare Arcádia Incerta, la nuova mostra personale di Antonio Kuschnir (Rio de Janeiro, 2001) nella sede meneghina  della galleria, con contributo critico di Milovan Farronato.
Il progetto prende avvio dall’immaginario pastorale, storicamente inteso come spazio di quiete e compensazione, per restituirlo oggi come un territorio instabile, attraversato da tensioni latenti e ambiguità narrative. In un tempo segnato dall’erosione dei confini tra naturale e artificiale, la scena arcadica perde la sua innocenza e si trasforma in un luogo fragile, esposto, in cui la bellezza convive con una sottile inquietudine. Questa tensione attraversa una ricerca pittorica che ha già ottenuto un riconoscimento istituzionale, con opere entrate in importanti collezioni pubbliche in Brasile, tra cui il Museu Nacional de Belas Artes di Rio de Janeiro e il  Museu de Arte Contemporânea di Niterói (MAC), dove è stato il più giovane artista nella storia del museo ad avere realizzato una mostra personale.
 
Nei dipinti di Kuschnir, la natura non è mai semplice sfondo, ma teatro di una messa in scena complessa, popolata da figure sospese in una condizione di attesa. Personaggi provenienti da temporalità e immaginari differenti abitano lo stesso spazio, come se il racconto fosse già in corso e non avesse un inizio definito. Il riposo, l’incontro e il pericolo coesistono sotto una soglia di apparente armonia, mentre presenze ibride e simboliche si mimetizzano nel paesaggio, rendendo la minaccia una condizione latente più che un evento manifesto. Opere di questo ciclo fanno parte anche della collezione della Presidenza della Repubblica Federativa del Brasile e del São Paulo Cultural Diversity Center.
 
La pittura di Kuschnir procede per slittamenti progressivi: da lontano le scene appaiono leggibili e narrative, ma avvicinandosi i corpi si dissolvono in superfici ornamentali dense di segni e colore, dove la figurazione rallenta e lo sguardo è trattenuto dalla materia pittorica. Nel corso della mostra, la scena arcadica si incrina, la luce muta, e ciò che era rimasto trattenuto emerge fino a sfiorare il conflitto, senza mai risolversi in una conclusione univoca.
 
Antonio Kuschnir si avvicina alla pittura all’età di sei anni, frequentando i corsi della Escola de Artes Visuais do Parque Lage. Cresciuto tra foreste, montagne e mare della natura tropicale brasiliana, sviluppa precocemente una sensibilità pittorica legata alla forza simbolica degli elementi naturali. Dopo la formazione accademica tra Rio de Janeiro e l’Europa, oggi vive tra Germania e Brasile ed è stato recentemente in residenza presso la La Napoule Art Foundation, nel sud della Francia.
 
Arcádia Incerta sarà visibile dal 26 febbraio al 4 aprile in ABC-ARTE ONE OF, via Santa Croce 21, Milano.
 
Il vernissage si terrà giovedì 26 Febbraio dalle 18:30 e in occasione dell’opening, la serata celebrerà anche il compleanno dell’artista.