Isabella Nazzarri, Clinamen di Andrea Rossetti

Andrea Rossetti, Exibart, Dicembre 21, 2017
Di epicureo nel suo lavoro c'è sicuramente un espressività che senza il suo libero arbitrio non sarebbe nemmeno lontanamente la stessa. Tuttavia alle astrazioni filosofiche la leggiadra Isabella Nazzarri (Livorno, 1987) di stanza da Abc Arte con "Clinamen" - curata da Daniele Capra - sembra preferire quelle fisico-artistiche di chi mette le mani in pasta (pigmentata, off course), e concepisce tanto pittura quanto scultura come azioni dal chiaro tenore speculativo, ma non meno performative ed equidistanti dal proprio centro di gravità poetica. 
A Genova la Nazzarri si presenta in piena onda evolutiva, col suo carico di lavori appena sfornati. A cominciare dalle Monadi, nove ampolle in vetro ad alto tasso scultoreo; iridescenti boule ripiene di un'affascinante azione plastica che nazzarrianamente parlando è colore pompato, pigmento ipertrofizzato, volume fisico di per sé scultoreo e generato a partire dal "vile" silicone, per l'artista un «materiale meraviglioso» che, continua, «ho mischiato con colore ad olio ottenendo una lucentezza maggiore». Pura fascinazione cromatica estrusa in abbondanti colate di colore sotto vetro, in masse che riunendosi danno corpo a piccoli universi "ghiacciati" nella dura resina epossidica, materiale che la Nazzarri utilizza non a caso per il mistificante effetto acqua; da scoprire, meglio se esperendoli poco a poco, contando sul ribaltante sottinsu (in alcuni casi fondamentale, in altri in realtà quasi superfluo) prodotto dai piani specchianti che li sostengono. Va detto che ogni Monade è a basso contenuto di predeterminazione all'origine, e proprio questa libertà innata rende altrettanto liberi di vederci «quello che si vuole», come ammette l'artista. Anche pesci sguazzanti in un'acqua blu intenso senza sentirsi dei sempliciotti inadeguati a comprendere i perché dell'arte contemporanea. 
   
null
Isabella Nazzarri - Il grande inverno - 2017 - acrilico su tela - cm 140x100 - courtesy Abc Arte
 
Determinazione-indeterminazione, prevedibilità-imprevedibilità, l'intenzionalità dell'artista che segue il sentimento cambiando di volta in volta; e sviluppandosi come un effetto domino - poiché in Clinamen tutto «è iniziato con la scultura» dice l'artista - scioglie la presenza oggettuale delle Monadi nella leggerezza piatta della pittura, medium con cui la Nazzarri trova sempre una congenialità particolare. «Il mio lavoro è legato alla musica» racconta in relazione a quel caratterizzante uso del pennello intinto nell'acrilico; aggiunge «lavoro molto sulla gestualità», un effetto che nella sua trama pittorica può districarsi in campiture molto ampie, piatte e possenti, più o meno intenzionalmente sbordanti sui lati bianchi della tela. Così come via via andare a determinare segni in caduta libera sempre più snelli e caratterizzati nel tratto, una psicologia del sentimento fatta di pennellate curve, stirate, oblique, nervosamente arricciate. La definisce una «danza del pennello», praticamente una coreografia che passo dopo passo dà struttura - e cauta volumetria - all'incidenza bidimensionale nazzarriana.
Un 2017 di sperimentazioni che terminano nell'inattesa pioggia di rocce dorate, di piccoli meteoriti o, se avete una vena molto più poetica della nostra, di stelle fluttuanti. In Epifania Isabella gioca ancora coi materiali - poliuretano, vernice spray oro e resina - e con le loro valenze semantiche; alla ricerca di una fisicità espressiva affine ai segni maturati nell'acrilico ma ancor più prorompente, fatta di superfici scabre e porose, di forme che «non sono state premeditate, piuttosto sentite» ed ombre a corollario dimensionale. Racconta di aver voluto creare «qualcosa di metafisico e straniante», e sicuramente c'è riuscita. Quel che più colpisce è che l'ha fatto nel suo stile, quindi senza strafare, coerente con sé stessa. Segno che il carattere qui non manca di certo.
 
Andrea Rossetti
mostra visitata il 26 ottobre 
 
Dal 26 ottobre 2017 al 5 gennaio 2018
Isabella Nazzarri – Clinamen
Abc Arte
Via XX Settembre 11a – (16121) Genova
Orari: da martedì a sabato, ore 9.30 -13.30, 14.30 - 18.30; domenica e lunedì su appuntamento
Info: +39 010 8683884; info@abc-arte.com; www.abc-arte.com