Nanni Valentini. The interspace between the visibile and the tactile

a cura di Flaminio Gualdoni
ABC-ARTE, 2019
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Nanni Valentini. The interspace between the visibile and the tactile: a cura di Flaminio Gualdoni
Publisher: ABC-ARTE
Dimensions: 26,4x19,3x1,2
Pages: 163
isbn: 9788895618227
€ 38.00

Questo libro, dedicato a uno dei massimi esponenti della scultura italiana, riprende l'approfondimento espositivo e documentale che ABC-ARTE dedica ai grandi maestri delle avanguardie europee, dopo la complessa analisi sulla Pittura Fondamentale raccolta in Absolute Painting

 

Nanni Valentini è una delle personalità più singolari e vivide della ricerca artistica del secondo dopoguerra. Dotato di un approccio alla materia, al colore e alla figura, unico nel dibattito contemporaneo, Valentini si è sempre distinto per un atteggiamento colto e sapienziale nonché per una potenza asciutta di visioni plastiche che non hanno confronti tra gli artisti contemporanei.

 

Il percorso di Valentini, venuto prematuramente a mancare nel 1985, si avvia nel 1956 con il premio vinto al Concorso Nazionela della Ceramica di Faenza e con quello, vinto nel 1958, all' Everson Museum of fine Arts di Syracuse (New York). L'amicizia con Fontana, Tancredi ed i fratelli Giò e Arnaldo Pomodoro, una forte propensione allo studio delle più disparate aree sapienziali e l'immersione nell'ambiente milanese degli anni sessanta, sviluppano rapidamente la sua poetica partita dalla ceramica, verso un ragionamento fondamentale sulla forma plastica e sull'immagine.

 

Negli anni settanta lavori come i Paesaggi d'argilla e le Garze interpretano il suo desiderio di rileggere la terra come possibilità di infiniti paesaggi e realtà, e non più come semplice medium.

Da qui lo sviluppo della sua profonda e ricchissima poetica artistica fatta di zolle, paesaggi, mattoni, veli, volti e case.

 

In questo libro sarà preso in esame in particolare il decennio cruciale, 1975-1985, in cui Valentini, dopo un lungo periodo, in cui viene riconosciuto come uno dei massimi scultori in ceramica viventi, si afferma sulla scena milanese con una personale memorabile di opere pittoriche e sculture tenuta alla Galleria Milano di Carla Pellegrini, ottiene una sala personale alla Biennale di Venezia del 1982 e, nel 1984, ottiene una vasta personale al Padiglione d'arte contemporanea di Milano.

 

Le sue opere inoltre sono state esibite e sono presenti in molte collezioni pubbliche e private, tra cui il Museo del Novecento a Milano, il Museo Civico di Arte Moderna e Contemporanea di Varese, l' Everson Museum of fine Arts di Syracuse, la Fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano, il Museu de Ceràmica di Barcellona, lo Hetjens Museum di Dusseldorf, il Frakfurter Kunstverein, la GAM di Torino, la Galleria Civica di Modena, il Palazzo delle Esposizioni di Faenza.