Chromatic Renaissance - Ingrid Floss: con contributo critico di Kulia Berghoff

27 Novembre 2025 - 31 Gennaio 2026
ABC-ARTE è lieta di presentare Chromatic Renaissance, la nuova mostra personale dell’artista tedesca Ingrid Floss, che inaugurerà giovedì 27 novembre 2025 nella sede milanese della galleria, ABC-ARTE ONE OF, in via Santa Croce 21.
 
Con questa mostra, Floss approfondisce la sua indagine sulla relazione tra intuizione e controllo, equilibrio e trasformazione. Le sue opere, dense di materia e attraversate da campi di colore vibranti, nascono da un processo pittorico che alterna gesti impulsivi e momenti di riflessione, in cui l’artista ricerca un’armonia tra energia e calma, caos e ordine.
 
Chromatic Renaissance è un viaggio nel potere rigenerativo del colore, inteso come forza spirituale e vitale. Nelle tele di Floss, le stratificazioni cromatiche si trasformano in spazi interiori dove la luce sembra emergere dall’interno, suggerendo un dialogo continuo tra visibile e invisibile.
 
Il titolo della mostra trae ispirazione da un progetto musicale dedicato ai compositori rinascimentali italiani, recentemente pubblicato dall’etichetta Winter & Winter di Monaco, che presenta un dipinto di Floss in copertina. Come nella musica, anche nella sua pittura ogni tono diventa una voce, ogni luce una risonanza.
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  • Installation Views

  • Artworks

    • Ingrid Floss Untitled, 2022 - 2025 50 x 50 cm 19 3/4 x 19 3/4 in
      Ingrid Floss
      Untitled, 2022 - 2025
      50 x 50 cm
      19 3/4 x 19 3/4 in
    • Ingrid Floss Untitled, 2025 50 x 50 cm 19 3/4 x 19 3/4 in
      Ingrid Floss
      Untitled, 2025
      50 x 50 cm
      19 3/4 x 19 3/4 in
    • Ingrid Floss Untitled, 2025 60 x 60 cm 23 5/8 x 23 5/8 in
      Ingrid Floss
      Untitled, 2025
      60 x 60 cm
      23 5/8 x 23 5/8 in
    • Ingrid Floss Untitled, 2025 80 x 120 cm 31 1/2 x 47 1/4 in
      Ingrid Floss
      Untitled, 2025
      80 x 120 cm
      31 1/2 x 47 1/4 in
    • Ingrid Floss, Untitled, 2025
      Ingrid Floss, Untitled, 2025
    • Ingrid Floss, Untitled, 2025
      Ingrid Floss, Untitled, 2025
    • Ingrid Floss Murnau Field, 2025 60 x 100 cm 23 5/8 x 39 3/8 in
      Ingrid Floss
      Murnau Field, 2025
      60 x 100 cm
      23 5/8 x 39 3/8 in
    • Ingrid Floss Red in the Middle, 2025 80 x 120 cm 31 1/2 x 47 1/4 in
      Ingrid Floss
      Red in the Middle, 2025
      80 x 120 cm
      31 1/2 x 47 1/4 in
    • Ingrid Floss Blue Land, 2025 50 x 50 cm 19 3/4 x 19 3/4 in
      Ingrid Floss
      Blue Land, 2025
      50 x 50 cm
      19 3/4 x 19 3/4 in
    • Ingrid Floss Glow, 2025 60 x 100 cm 23 5/8 x 39 3/8 in
      Ingrid Floss
      Glow, 2025
      60 x 100 cm
      23 5/8 x 39 3/8 in
    • Ingrid Floss Grey, 2025 100 x 100 cm 39 3/8 x 39 3/8 in
      Ingrid Floss
      Grey, 2025
      100 x 100 cm
      39 3/8 x 39 3/8 in
    • Ingrid Floss Lemon Sky, 2025 80 x 120 cm 31 1/2 x 47 1/4 in
      Ingrid Floss
      Lemon Sky, 2025
      80 x 120 cm
      31 1/2 x 47 1/4 in
    • Ingrid Floss Midnight Garden, 2025 80 x 120 cm 31 1/2 x 47 1/4 in
      Ingrid Floss
      Midnight Garden, 2025
      80 x 120 cm
      31 1/2 x 47 1/4 in
    • Ingrid Floss, To the Edge, 2025
      Ingrid Floss, To the Edge, 2025
    • Ingrid Floss Blue, 2025 60 x 60 cm 23 5/8 x 23 5/8 in
      Ingrid Floss
      Blue, 2025
      60 x 60 cm
      23 5/8 x 23 5/8 in
    • Ingrid Floss Cat ate the Mouse, 2024 70 x 70 cm 27 1/2 x 27 1/2 in
      Ingrid Floss
      Cat ate the Mouse, 2024
      70 x 70 cm
      27 1/2 x 27 1/2 in
    • Ingrid Floss, Cool Blue, 2022 - 2025
      Ingrid Floss, Cool Blue, 2022 - 2025
    • Ingrid Floss, Air, 2025
      Ingrid Floss, Air, 2025
    • Ingrid Floss For Hans, 2024 - 2025 80 x 70 cm 31 1/2 x 27 1/2 in
      Ingrid Floss
      For Hans, 2024 - 2025
      80 x 70 cm
      31 1/2 x 27 1/2 in
    • Ingrid Floss, Murnau Light, 2023
      Ingrid Floss, Murnau Light, 2023
    • Ingrid Floss, Rooted, 2022
      Ingrid Floss, Rooted, 2022
    • Ingrid Floss Silver Light, 2025 60 x 60 cm 23 5/8 x 23 5/8 in
      Ingrid Floss
      Silver Light, 2025
      60 x 60 cm
      23 5/8 x 23 5/8 in
    • Ingrid Floss, Small Tempest, 2025
      Ingrid Floss, Small Tempest, 2025
    • Ingrid Floss, Take a walk, 2025
      Ingrid Floss, Take a walk, 2025
    • Ingrid Floss To Masaccio I, 2025 50 x 40 cm 19 3/4 x 15 3/4 in
      Ingrid Floss
      To Masaccio I, 2025
      50 x 40 cm
      19 3/4 x 15 3/4 in
    • Ingrid Floss To Masaccio II, 2025 50 x 40 cm 19 3/4 x 15 3/4 in
      Ingrid Floss
      To Masaccio II, 2025
      50 x 40 cm
      19 3/4 x 15 3/4 in
    • Ingrid Floss, Untitled, 2022
      Ingrid Floss, Untitled, 2022
    • Ingrid Floss, Untitled, 2025
      Ingrid Floss, Untitled, 2025
    • Ingrid Floss Untitled, 2025 60 x 60 cm 23 5/8 x 23 5/8 in
      Ingrid Floss
      Untitled, 2025
      60 x 60 cm
      23 5/8 x 23 5/8 in
    • Ingrid Floss, Untitled, 2025
      Ingrid Floss, Untitled, 2025
    • Ingrid Floss Untitled, 2025 100 x 100 cm 39 3/8 x 39 3/8 in
      Ingrid Floss
      Untitled, 2025
      100 x 100 cm
      39 3/8 x 39 3/8 in
  • Tra intuizione e controllo: l’equilibrio nell’immagine in Ingrid Floss, Julia Berghoff

    Tra intuizione e controllo: l’equilibrio nell’immagine in Ingrid Floss

    Julia Berghoff
    A prima vista, i dipinti di Ingrid Floss possono apparire caotici, forse persino travolgenti, a causa del flusso immediato di stimoli che emanano. Sono deliberatamente tutt’altro che compiacenti e non si sottomettono al loro ambiente. Tuttavia, le opere di Floss sono determinate da un profondo senso dell’ordine. Esse si rivelano accuratamente bilanciate, sia dal punto di vista cromatico che compositivo. Ogni minimo elemento in questi complessi sistemi è necessario per mantenere la fragile armonia dell’immagine. Per quanto possano sembrare impulsive, esse sono in realtà frutto di una guida attenta e controllata, e questo conferisce ai dipinti una tensione particolare.
    Campiture di colore dinamiche e gestuali si sovrappongono o scorrono l’una intorno all’altra come in una griglia organica. Tuttavia, qui non si tratta di precisione o di superfici nettamente delimitate. Ciò che conta è piuttosto l’interazione tra i colori e la loro espansione nello spazio del quadro. Si notano continuamente parentele cromatiche, come i contrasti complementari di giallo e blu o di rosso e verde. La dimensione, ad esempio, di un accento giallo dipende fortemente dal suo contesto e dai suoi “vicini”. Esiste un polo opposto equilibrante sull’altro lato dell’immagine? O come cambia il peso visivo se un accento verde viene collocato immediatamente accanto? Comincia così un gioco di incastri che si estende su tutta la superficie. Dopo ogni nuova campitura di colore, segue un’analisi di come l’immagine sia mutata e di cosa necessiti ora, dal punto di vista compositivo, per restare in equilibrio.
    I colori grigio e bianco svolgono in questo processo un ruolo fondamentale. Essi alleggeriscono l’intenso intreccio cromatico e diventano così elementi strutturali essenziali. Talvolta sono semplici accenti luminosi che emergono dal fondo della tela, altre volte vere e proprie formazioni nuvolose intorno alle quali altre “nuvole” di colore si spingono con forza per poi dissolversi di nuovo l’una nell’altra. In questo modo, le campiture di colore assumono improvvisamente una dimensione spaziale, persino corporea. Sono cariche di movimento ed energia. Le forme cromatiche si spingono fino ai margini del quadro, tanto che la superficie del supporto sembra quasi non bastare. Si intrecciano e si compenetrano, costrette in uno spazio ristretto come una miscela gassosa esplosiva.
    Le opere di Floss vivono di tensione e, alla fine, reclamano il proprio spazio. Poiché non lo trovano all’interno, lo richiedono all’esterno. È come se un campo energetico invisibile imponesse loro una distanza di sicurezza. Anche l’osservatore può avvertire il desiderio di fare un passo indietro per concedere più spazio ai dipinti. Soprattutto i formati quadrati accentuano l’impressione di una tensione uniforme in tutte le direzioni. Il principio armonico del quadrato sostiene infine le opere nella loro sofisticata ricerca di equilibrio. Accanto ai formati quadrati, tuttavia, vi sono anche opere in formato orizzontale allungato, che ricordano il tipico panorama paesaggistico e aprono spazio alle associazioni. Si può pensare a processi naturali – erosione, condensazione, esplosione o crescita – ma i dipinti restano comunque astratti, autonomi e privi di qualsiasi riferimento oggettuale. Si negano consapevolmente a interpretazioni univoche.
    Questa apertura esige attenzione. Le opere di Floss non sono rappresentazioni, bensì eventi. Esse accadono nel momento stesso dell’osservazione e mutano costantemente. Cambiano con la distanza, con la luce e con la disponibilità dello spettatore a lasciarsi attraversare e trasportare dal flusso di energia. Solo nella visione diretta l’opera si manifesta come corpo dotato di profondità, spazio e movimento. Nessuna riproduzione può davvero restituire questa percezione, il che è, in fondo, la prova della loro vitalità.
    Questa immediatezza sensoriale si unisce, nel lavoro di Floss, a una profonda consapevolezza della storia dell’arte, che intreccia volutamente intuizione e analisi. L’artista accoglie la libertà gestuale degli espressionisti astratti come Hans Hofmann o Joan Mitchell, ma anche il pensiero analitico di Josef Albers o Piet Mondrian. L’influenza di Paul Cézanne, Alexej von Jawlensky e Adolf Hölzel si riflette anch’essa nelle sue opere. Da loro Floss eredita l’interesse per il gioco reciproco dei colori, per l’effetto spaziale della superficie e per il ruolo dinamico del bordo del quadro. Come in Albers, lo sguardo dell’osservatore viene guidato attraverso il colore nell’intero spazio pittorico, mentre l’approccio emotivo di Hofmann si ritrova nei vibranti campi di colore. Così, struttura razionale ed espressività emotiva si fondono in un’unica unità visiva.
    L’equilibrio tra sentimento e controllo, tra gesto spontaneo e analisi riflessiva, rappresenta per Floss non solo una questione estetica, ma anche un atteggiamento umano necessario. In un’epoca in cui le emozioni spesso esplodono senza freni, la sua pittura ricorda che entrambe le forze, l’intuitiva e la razionale, si condizionano a vicenda e generano armonia solo nel loro equilibrio. In Floss, intuizione e controllo si tengono reciprocamente in scacco. E si percepisce che ogni pennellata non nasce soltanto dall’impulso del momento, ma da una profonda comprensione del colore, del ritmo e dell’architettura pittorica.
    La sovrabbondanza iniziale di stimoli si condensa infine in un’esperienza sensuale, in cui l’occhio scopre continuamente nuove strutture e relazioni. I dipinti di Floss si svelano poco a poco, e nel farlo rendono evidente anche il loro processo di creazione. Così, la loro complessa struttura si rivela solo a chi è disposto a reggere la loro intensità e a lasciarsi toccare dalla loro forza.
     
  • INGRID FLOSS CV 1970 born in Cologne, Germany 1997-03 Academy of Fine Arts Munich, Diplom with Honors since 2011 founding...
    INGRID FLOSS
     
    CV
    1970 born in Cologne, Germany
    1997-03 Academy of Fine Arts Munich, Diplom with Honors
    since 2011 founding of a program for color painting at Art Academy Bad Reichenhall 
    and Kolbermoor with Raimer Jochims and Jerry Zeniuk
    2012 teaching at Hubei Institute of Fine Art, Wuhan, China
     
    2017/2018/2020
    3 Cooperations between the Philharmonical Orchestra and Art Academy Bad Reichenhall:
    2017 „DAS GEHEIMNIS DER BÄUME", 2018 „KLANGFARBE TOD", 2020 „DIE TOTENINSEL"
    Filmprensentation at Park-Kino Movie Theater, Bad Reichenhall in 2020
     
    2023 Workshop „Colorpainting", KUART, Beijing, China
    2024 Workshop „Colorpainting" KUART, Beijing, China
     
    2024 teaching at China Academy of Art, Hangzhou, China
     
    lives and works in Munich and Murnau
     
     
    Prizes and Grants
     
    2023 Artist in Residence Program of the Josef and Anni Albers Foundation, Bethany, Connecticut, USA
    2019 Grant at Fundaziun Nairs, Switzerland
    2011 Residency at the Virginia Center for Creative Arts, USA
    2006 Prize „Bayerischer Kunstfoerderpreis" (Bavarian Scholarship Prize)
    2005 Grant „USA-Stipendium" of the Bavarian State Ministry of Sciences, 
    Research and the Arts, NYC
    2002 Printmaking symposium at Kuenstlerhaus Hohenossig, Leipzig
    2000 TAFE NSW Arts & Design Prize Finalist, Sydney, Australia-images 
    and perceptions
     
     
    One, Two and Three Person Shows (Selection)
     
     
    2024 Color Painting Asia First Exhibition, Raimer Jochims, Jerry Zeniuk and Ingrid Floss
     KennaXu Gallery, Shenzhen, China
    2023 „To Open Eyes", KennaXu Center for Contemporary Art, Shenzhen, China
    „Fragile Intensity", Braun Falco Gallery, Munich, Germany 
    2020 „Sur En", Watercolors from Switzerland, Braun-Falco Galerie, Munich
    „Die Toteninsel", 3rd Cooperation between the Philharmonic Orchestra
    and Art Academy, Bad Reichenhall
    2019 IDFX & KOP, Breda, Netherlands, painting_drawing_printing 
    2018 „VON DER NACHT IN DEN MORGEN", Kunstverein Rosenheim, (Catalog)
    „ich nenne es malerisch", Neue Galerie Landshut
    „painterly painting",Braun -Falco Galerie, Munich
    2017 „Das Geheimnis der Bäume" Cooperation between the Philharmonic Orchestra
    and Art Academy Bad Reichenhall
    2016 „Slow Painting", Braun-Falco Gallery, Munich
    and Smudajescheck Gallery, Ulm
    2014 „STAY ON THIS ROAD FOR A LONG TIME", 
    Kunstverein Reutlingen, (Catalog)
    Braun-Falco Gallery, Munich
    2013 „Round Paintings", Orplid, Munich-Solln, (with Jerry Zeniuk)
    2012 „Virginia Paintings", Kunstverein Bamberg, (Catalog)
    „Ein Diptychon", Winter & Winter, Munich,
    „Fly Color Fly", Evelyn Drewes Galerie, Hamburg
    2010 Art Karlsruhe, one person show, Galerie Degenhartt, Berlin
    Galerie Rottloff, Karlsruhe
    „Dialog in Color" (with Jin Young Lee), Korean Center for Culture, Berlin (Catalog)
    2009 „MADE IN MUNICH", Galerie Degenhartt, Berlin
    „Die Farbe zuerst", Evelyn Drewes Galerie, Hamburg (Catalog)
    „ALL ABOUT COLOR", ars agenda, Munich (with Jerry Zeniuk)
    „Dialog in Color", Galerie Kalt, Munich (with Jin Young Lee, Catalog)
    2007 Delta, Galerie und Kunstraum, Basel
    „aufleuchtendes gruen", Neue Galerie Dachau, (Catalog)
    2006 Galerie Bergner + Job, Mainz (with Rudolf Kaltenbach)
    2004 Recent Paintings, Galerie Klaus Lea, Munich
     
    Group Exhibitions (Selection)
     
     
    2024 Rationality within Turbulence
     Jinghope Art Center I Sanya, Hainan, China
    „Color_ without title", Galerie Markt Bruckmühl, Germany
    2022 Museum Altomünster, Germany
    2020 Kunstmuseum im Marstall, Paderborn, Germany
    2019 „DELTA II", Kunstraum Basel, Switzerland
    „CURRAINT D`AJER UTUON", Fundaziun Nairs, Switzerland
    2017 „Constructive White", Braun-Falco Galerie, Munich, Germany
    2016 Gratianus Foundation, Reutlingen, (Catalog)
    2015 „Aus der Farbe- Out of Color", 100 Jahre nach Adolf Hoelzel", Neue Galerie Dachau
    2013 „Junge Abstrakte", Galerie Braun-Falco, Munich
    Viktor, Zweigstelle Berlin u. Evelyn Drewes Galerie, Hamburg
    2012 Hubei Institute of Fine Art, Wuhan China
    2011 „Nachts allein im Atelier", Evelyn Drewes Galerie, Hamburg 
    „HOW TO PAINT", Katholische Akademie, Munich (Catalog) 
    2010 „druckreif", Kunsthaus Hamburg, (Catalog)
    2008 „orientated to paper", Galerie Bergner + Job, Mainz
    2007 open art: Kraft Werk Kunst, Sonderschau junge Kunst aus München
    „Bayerischer Kunstfoerderpreis 06", Galerie der Kuenstler, Munich
    2005 „munich school?", Museum Katharinenhof, Kranenburg
    „munich school?", Neuer Kunstverein Aschaffenburg, (Catalog)
    „Universal Painting", Kunstmuseum Guang Dong, (Catalog), Season Gallery,
    Beijing, Doulun Museum, Shanghai, Exhibition Gallery of the Hubei Institute,
    Wuhan, China
    2004 „munich school?", Kunstverein Aichach
    2002 12. Saechsisches Printmaking-Symposion, Galerie der Universitaet Leipzig, (Catalog)
     
     
    Public Collections
     
    Bayerische Staatsgemäldesammlung, Munich
    Zweckverband Dachauer Galerien und Museen, Dachau
    Guangdong Museum of Art, Guangzhou, China
    Hubei Institute of Fine Arts, Wuhan, China
    HEM, He Art Museum, Guangdong, China
    Gratianus Stiftung, Reutlingen
    Kreissparkasse Reutlingen
    Allianz Kunstsammlung, Munich