Hsiao Chin

1935

Nasce a Shanghai il 30 gennaio, da Hsiao Yu-mei (alias Hsiao Xue-peng, illuminato musicologo poliglotta formatosi in Giappone e in Germania) e da Qi Cuei-zhen (soprannome Wen-lan, cristiana devota educata dal padre pastore protestante).

Il padre (segretario di Sun Yat-sen durante la sua presidenza) aveva fondato nel 1927 il  Conservatorio Nazionale di Musica di Shanghai ed è considerato il padre dell'educazione musicale nella Cina moderna.

Le nozze dei genitori ebbero come testimone il maestro Lin Fong-mian, noto per essere stato il fondatore dell'Istituto d'Arte Nazionale Cinese a Hangzhou.

 

1937

Nasce la sorella, Hsiao Xue-zhen

 

1940

Muore il padre, cinquantaseienne.

 

1941

La madre fa battezzare entrambi i figli.

 

1945

Muore la madre, quarantaquattrenne; poco prima di tale lutto, Chin e la sorella Xue-zhen vengono presi sotto tutela dalla sorella nubile della madre e - successivamente - adottati da due diverse zie paterne. Tale decisione fu logica e pratica ma portò ad una lunga separazione che cambiò drasticamente le vite di Hsiao e della sorella. Quest'ultima restò in Cina affidata alle cure di una coppia di parenti.

 

1949

Lo  zio Wang Shih-Chieh (segretario generale dell'ufficio presidenziale di Chiang Kai-shek) lascia la Cina per Taiwan; Hsiao lo segue e si trasferisce dalla High School n° 2 di Taichung alla Chengkung Middle School di Taipei.

 

1951

Si iscrive alla Facoltà di Belle Arti della Scuola Superiore Provinciale di Taipei; per un breve periodo, studia il disegno sotto la guida di Chu Teh-Chun.

 

1952

Frequenta l'atelier di Li Chun-shan (1912 - 1984); in tale studio venivano accolti i giovani desiderosi di ricevere un'educazione artistica non tradizionale. Nell'insegnamento, Li Chun-shan (che era stato allievo di Foujita, pittore giapponese di fama mondiale che negli anni Venti faceva parte della famosa Scuola di Parigi) trattava i discepoli in modo del tutto personale e li indirizzava tenendo conto dei rispettivi talenti individuali; chiedeva loro di osservare le antichità cinesi per cogliervi la specifica essenza della cultura del paese, atta a correlarsi con l'arte occidentale. In Hsiao Chin, Li intuì un temperamento simile a quello dei fauves. Lo indirizzò dunque a lavorare sulla composizione e sui colori. I risultati delle prime ricerche di Hsiao - che studiò i caratteri, le opere liriche, la calligrafia e l'incisione cinesi - furono alcuni dipinti nello stile di Cézanne. L'impatto esercitato dalla lezione di Cézanne e dallo schema cromatico di Gauguin è rilevabile nell'unica opera del periodo giovanile che è sopravvissuta: un autoritratto eseguito con pigmenti a olio su tela.

 

1953

Guidato dal maestro Li Chun-shan, Hsiao studia le campiture cromatiche di Matisse, le pennellate gestuali e lineari di Dufy e la fantasia di  Klee. Il risultato di questa ricerca fu una serie di lavori figurativi (pastelli a olio su carta) rappresentanti scene di opere liriche.

 

1954

Consegue il diploma presso il Taipei Teacher's College ed inizia l'insegnamento presso la Ching-mei Elementary School.

La sorella (cui arrideva un futuro promettente, grazie al talento nel suonare il pianoforte) è  traumatizzata da un dramma esistenziale; diventa schizofrenica e viene internata in un istituto psichiatrico.

 

1955

A Taiwan era stata reintrodotta (nel 1951, e rimarrà in vigore sino al 1987) la legge marziale con l'intento di modificare la mentalità della gente verso un'ideologia anticomunista e patriottica favorevole al contesto cinese ortodosso. In questa atmosfera rigida e restrittiva, la società era afflitta da grandi timori, C'era una diffusa paranoia di essere spiati, controllati, e chiunque uscisse dagli schemi era sospettato di coltivare idee pericolose che minacciavano la sopravvivenza della nazione. L'arte d'avanguardia era tollerata in virtù dell'ignoranza del regime. Il paese era retto da un regime totalitario assoluto. Gli artisti venivano con grande facilità accusati di "comunismo" se appena osavano dipingere soggetti realistici invece di temi "politicamente corretti", ossia tradizionali paesaggi cinesi o raffigurazioni miranti a risollevare il morale della gente per riconquistare la Cina.

E' quindi comprensibile che uno spirito creativo sensibile come quello di Hsiao si sia indirizzato alla pittura astratta. Era l'unica alternativa che permettesse a un artista di evitare possibili false accuse e al tempo stesso di esprimersi senza costrizioni. E questo spiega perché (nel 1955) Hsiao Chin partecipò - assieme a Hsia Yan, Wu Hao, Li Yuan-chia, Chen Tao-ming, Hsiao Ming-hsien, Ouyang Wen-yuan, Ho Kan - alla fondazione della prima associazione cinese di pittura astratta: il gruppo Ton-Fan. Tale gruppo fu una pietra miliare nella storia dell'arte cinese, perché diede origine al primissimo movimento di arte astratta nei territori di lingua cinese.

 

 

1956

In luglio ottiene una borsa di studio dal governo spagnolo e si reca a Madrid; rinuncia a frequentare  l'Accademia di Belle Arti di San Fernando a causa del clima conservatore.

In novembre si reca a Barcellona; trascorreranno 22 anni prima che Hsiao ritorni a Taiwan.

 

1957

A causa dei metodi di insegnamento tradizionali, decide di non frequentare l'Escuela Superior de Bellas Artes La Lonja di Barcellona.

Si guadagna da vivere con gli articoli che scrive per l'"United Daily News" e la "Wen-Shin Literary Review"di Taiwan e "Cosmorama Pictorial" di Hong Kong; erano articoli apprezzati da moltissimi lettori in quanto costituivano l'unica  fonte di informazione sui movimenti artistici delle avanguardie nell'arte europea degli anni Cinquanta.

Sopraffatto dal totale cambiamento culturale, per un po' di tempo non riesce a dipingere in modo soddisfacente. Mentre apprende lo spagnolo frequentando assiduamente le sale cinematografiche, emerge da questa fase di incubazione per fare proprie le qualità (passione, sensualità, misticismo e colori vibranti) che aveva scoperto nella cultura latina. Combinando questi elementi con quelli dell'informale e dell'action painting si ispira alla calligrafia cinese per creare, con la tecnica dell'olio su tela, composizioni astratte dense di immaginazione ed emozioni; abbandona presto questo tipo di ricerca per iniziare a dare forma a un proprio stile personale. Esagera la connotazione simbolica dei caratteri cinesi, fondendoli con liriche e meditazioni, per comporre dipinti che si caratterizzavano per la loro simmetria.

Ritiene di avere finalmente trovato il proprio "stile". Entra a far parte dell'Associazione Reale d'Arte e del Cercle Maillol presso l'Istituto Francese di Barcellona.

Frequenta gli artisti attivi nell'ambito dell'informale: A. Tàpies, M. Cuixart, T. T. Tharrats, R. Valles, J. Subirachs, M. Marti, A. Saura, M. Millares, L. Feito, R. Canogar, P. Serrano, M. Chinino ed altri.

Partecipa al  IV Jazz Salon ed è giudicato uno dei dieci migliori artisti.

E' invitato - per tre anni consecutivi - ad esporre al  Salòn de mayo spagnolo, che in Spagna era considerata (nel campo delle avanguardie) la mostra di maggior prestigio.

Prima mostra personale, nel Museo Municipal di Matarò (Barcellona).

Stipula un contratto (nulla osta ufficiale per l'ingresso nel mondo professionale) con l'importante galleria Sala Gaspar.

Alla fine dell'anno, la prima mostra del gruppo Ton-Fan ha luogo simultaneamente a Taipei e - nella Galeria Jardin - a Barcellona.

Seguendo l'esempio del Ton-Fan alcuni laureati dell'Università Superiore Nazionale di Taiwan creano il gruppo Quinta Luna. La comparsa di questi due sodalizi emergenti viene in genere considerata come l'inizio dell'epoca delle associazioni artistiche nella storia dell'arte di Taiwan.

 

1958

Visita la Biennale di Venezia e riceve una forte impressione dalle opere di Tobey e Rothko.

Gli insegnamenti taoisti ricevuti da Lao-tzu, Chuang-tzu e dal misticismo indiano assumono per Hsiao un ruolo di primo piano. L'artista scopre che la sua vita era stata governata da una dicotomia che è ben interpretata nel taoismo. La natura di Hsiao, rafforzata dall'impegno paterno nei confronti dei valori umanitari e dal misticismo religioso materno, lo predispone a muoversi in questa direzione.

 

1959

Prima personale in Italia - a Firenze - nella Galleria Numero.

Si stabilisce a Milano, ove frequenta Lucio Fontana (il cui studio era al n° 23 di corso Monforte) e conosce Roberto Crippa, Piero Manzoni, Enrico Castellani.

Allaccia rapporti d'amicizia con Gabriele Mazzotta (che poi avrebbe creato l'omonima casa editrice e la Fondazione Antonio Mazzotta) e con il gallerista Giorgio Marconi (con il quale avrebbe poi lungamente collaborato).

Seconda personale in Italia - a Venezia - nella Galleria del Cavallino.

 

1960

Visita la  XXX Biennale di Venezia, ove rimane particolarmente colpito dalle opere dell'artista ebreo Julius Bissier (uno dei pochi, secondo Hsiao, che aveva capito profondamente la spiritualità orientale) e conosce Franz Kline - figura rappresentativa dell'action painting - e Gordon Washburn, direttore dell'International Exhibition di Pittsburgh; questo incontro porrà le basi del suo viaggio negli Stati Uniti nel 1967.

Si dedica a tecniche varie quali la litografia, la serigrafia e l'inchiostro su carta cinese.

La pratica della filosofia taoista libera la sua creatività con il risultato di uno stile pittorico assolutamente nuovo: abbandona la rigida composizione simmetrica in favore della giustapposizione di elementi contrastanti. Non riempiendo tutto lo spazio mira a creare un vuoto orientale stimolante, in grado di suggerire un massimo di movimenti nel silenzio e nella solitudine. Adotta toni tenui, persino monocromi, prediletti dall'antica scuola cinese. Colori a base d'acqua con la tempera, la china e gli inchiostri colorati vengono applicati direttamente sulla tela senza imprimitura e sulla carta in modo immediato e spontaneo. Così facendo, Hsiao riesce a catturare simultaneamente trascendenza, tranquillità, trasparenza, lucidità e illuminazione: sono questi gli enigmatici elementi caratteristici oggi unanimemente riconosciuti nell'arte di Hsiao; perciò il 1960 è l'anno della svolta decisiva nella vita creativa di Hsiao.

 

1961

Inizia - a Milano - la collaborazione con Giorgio Marconi. 

Nel Salone dell'Annunciata espone nella prima personale milanese.

Con gli amici Fontana, Manzoni e Bury si dedica alla ceramica in un laboratorio di Albisola; creare una ceramica é per Hsiao un po' come un'avventura, e tutt'oggi continua con questa pratica.

In agosto fonda - a Milano, assieme all'artista italiano A. Calderara - il movimento internazionale Punto; l'approccio del movimento è volto (in opposizione all'enfasi sulla sensazione dell'informale) a trascendere la vita terrena a vantaggio di una vita spirituale superiore, tramite la consapevolezza dei propri limiti rispetto all'illimitato. A questo movimento parteciparono - assieme a Hsiao Chin e Calderara -  esponenti di primo piano dello spazialismo, del gruppo Azimuth e del movimento nucleare; erano molti artisti di diverse nazionalità: Azuma, Bartolomé, Bolognesi, Cruz-Diez, Cubells, Dada Maino, Dangelo, De Saram, Haixà, Ferrer Magda, Fontana Getulio, Hurtuna, Jurgen-Fischer, Le Parc, Li Yuen-Chia, Mavignier, Morellet, Navarro, Peeters, Porta Emilio, Raventòs A., Rostkowska, Soto, Stein, Zoren, ecc.

Il gruppo tenne sette esposizioni in Italia, Spagna, Taiwan e Svizzera.

 

1962

In aprile sposa la pittrice italiana Pia Pizzo.

 

1964

Lavora per tre mesi a Parigi ed espone in una personale nell'importantissima Galerie International d'Art Contemporain, di M. D'Arquian (gallerista molto influente, che aveva altri due prestigiosi spazi espositivi: a Ginevra e a Bruxelles).

 

1966

Vive e lavora per sei mesi a Londra, dove conosce Paul Keeler della Signals Gallery, dove avrà un'importante esposizione.

Inizia - a Milano - la collaborazione con lo Studio Marconi.     

 

1967

Prima personale presso lo Studio Marconi, a Milano.

Per la prima volta visita New York (città nella quale rimane - con la moglie - sino al 1971), ove nasce la figlia Samantha.

Incontra Mark Rothko e Willem de Kooning; i contatti con tali artisti furono una delle esperienze più significative del soggiorno negli Stati Uniti.

Personale nella Rose Fried Gallery.

 

1969

Insegna  pittura e disegno al Southampton College della Long Island University; per ispirare gli studenti applica lo stesso metodo di insegnamento usato da Li Chun-shan (il suo maestro).

Conosce Willem De Kooning.

Personale (opere grafiche) presso lo Studio Marconi, a Milano.

 

1970

Personale nello Studio Marconi, a Milano.

Comincia a dedicarsi anche alla scultura realizzando fusioni di plastiche e di acciaio inossidabile.

 

1971

Si separa da Pia Pizzo.

 

1971-72

Insegna teoria visiva nell'Istituto Europeo del Design, a Milano.

 

1972

Insegna pittura e disegno negli Stati Uniti alla Louisiana State University di Baton Rouge (Louisiana) e compie un viaggio in Messico per studiare l'architettura Azteca e Maya.

Il buddismo Ch'an ha un tale impatto su Hsiao da indurlo a porre fine al viaggio in un mondo artificiale e vacuo e a tornare in Europa per ricollegarsi alla natura; lascia l'America e ritorna definitivamente a Milano.

 

1974

Si riavvicina - pur senza abbandonare i pigmenti inorganici, chimici - ai materiali di un tempo: inchiostri, carta e tele di cotone prive di telaio; Hsiao riprende a dipingere in modo casuale, naturale e rilassato. L'io e le istanze personali non erano più in prima linea. La serie Ch'an -  realizzata tra il 1974 e i primi anni Ottanta, nota a molti degli ammiratori di Hsiao - è nata con queste preziose coordinate.

 

1975

Due personali in spazi prestigiosi: nel Palazzo dei Diamanti a Ferrara e nel Museo Civico d'Arte Moderna a Modena.

 

1977

Personale nello Studio Marconi, a Milano.

Nove persone di sei distinte nazionalità, specializzate in diverse discipline - L. Rosso, E. Biffi Gentili, E. Al buzzi, K. Azuma, R. Geiger, G. Robusti, J. Tilson, J. Tornqvist e Hsiao - varano a Milano un movimento internazionale concettuale denominato Surya (termine sanscrito che significa Sole) con l'obiettivo di incoraggiare un'integrazione interdisciplinare per forgiare un consenso collettivo: accostarsi alle arti con coraggiosa modestia e rendere omaggio al Grande Essere e alla sua creazione.

 

1978

Invitato dal governo di Taiwan a partecipare al National Development Seminar, torna nel suo paese d'origine dopo ventidue anni di soggiorno in Occidente.

Suggerisce al governo di costruire musei d'arte moderna e di organizzare mostre e scambi internazionali con l'Occidente.

Tiene numerose conferenze e una importante personale al National Museum of History  di Taipei.

 

1979

Personale (Hsiao Chin: la poesia del Tao) nella Pinacoteca Comunale di Macerata.

 

1980

Divorzia dalla moglie.

Invitato, partecipa - a Beijing e a Shanghai - agli eventi che commemorano il 40° anniversario della morte del padre Hsiao Yu-mei; nella Red Flag Hall del Ministero della Cultura, Hsiao tiene ad un folto pubblico una conferenza sull'arte occidentale nel 20° secolo. In 31 anni, questa visita è il primo ritorno di Hsiao Chin in Cina.

 

1981

Partecipa - a Taipei - alla mostra congiunta dei gruppi Ton-Fan e Fifth Moon.

Hsiao dedica la fase successiva della sua creatività a incanalare l'infinita energia racchiusa nell'universo. La caratteristica distintiva delle opere consiste nella ripetizione delle pennellate, stese con larghi pennelli cinesi; l'artista si comporta come se stesse compiendo un rituale religioso, al pari di un sacerdote o di uno stregone. Dipingendo imponenti fenomeni naturali quali cascate, tornadi, vortici d'aria, vie lattee ecc., Hsiao intende trasformare il distruttivo in positivo e attingere alla loro immensa dinamica. Non aspira tuttavia a svolgere il ruolo di un piccolo dio. Realizza - dal 1981sino agli anni Novanta - la serie Chi (in sanscritoShakti, cioè energia) per onorare la creazione del Grande Essere. Hsiao ha sempre affermato che Dio è il sommo architetto, creatore e artista.

 

1982

Il conservatorio di Shangai dedica al padre di Hsiao Chin una sala di documentazione e un monumento ubicato in giardino; l'artista è invitato dal governo cinese alla cerimonia di inagurazione.

Tiene una serie di conferenze sull'arte contemporanea in varie accademie e scuole d'arte.

 

1983-84

Insegna anatomia artistica all'Accademia di Belle Arti di Urbino.

 

1984

Personale a Milano presso lo Studio Marconi.

 

1984-85

Due personali in importanti spazi espositivi: a Hong Kong presso The Hong Kong Institute for Promotion of Chinese Culture e a Pumerend presso il Museum Waterland.

Insegna decorazione all'Accademia Albertina di Torino.

 

1985

Personale nel Taipei Fine Arts Museum, a Taipei.

Insegna - come professore di ruolo - tecnica dell'incisione all'Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano; continuerà l'insegnamento sino al 1997.

 

1986

E' invitato dal governo cinese a prendere parte agli eventi che celebrano il 100° anniversario della nascita di Sun Yat-sen (fondatore - nel 1911 - della prima repubblica cinese).

Visita il Brasile ed espone - presso la Galleria A. M. Niemeyer - in una personale a Rio de Janeiro.

 

1987

Visita il Tibet ed espone in una personale nella Galleria Chiyoda, a Tokio.

 

1988

Espone a Mosca (nella mostra Contemporary Italian Artists) e visita Leningrado.

Prima antologica allo Studio Marconi di Milano, con opere degli ultimi 30 anni; il catalogo della mostra è pubblicato dall'editore Gabriele Mazzotta.

 

1989

E' l'anno del massacro di Tienanmen; il massacro, trasmesso in diretta dalle televisioni di tutto il mondo, causa in Hsiao una grande sofferenza. Addolorato per la perdita di quelle povere vite inermi, sepolte con i loro ideali infranti, realizza la serie di dipinti sui temi La primavera di Pechino, Il massacro di Tienanmen e La rinascita della Cina;  realizza anche grandi dipinti per festeggiare l'indipendenza dei paesi baltici (Estonia, Lituania, Lettonia).

Il Corriere della Sera pubblica un'intervista di Daniel Salvatore-Schiffer con Hsiao Chin, nella quale il pittore interpreta le cause dei tragici avvenimenti di Tienanmen; una seconda intervista di Daniel Salvatore-Schiffer con Hsiao Chin è pubblicata anche dal settimanale Europeo.

Come anarchico umanitario residente nell'Europa democratica, Hsiao è sensibile alle violazioni dei diritti umani. Disgustato dal comportamento disumano degli uomini nei confronti degli altri uomini, nel corso degli anni finanzia molti organismi a carattere umanitario.

Fonda a Copenhagen il movimento Shakti (termine sanscrito che significa energia) con l'obiettivo di incanalare nella creatività l'energia racchiusa nell'universo e nella natura. Il movimento annoverava ventiquattro artisti di otto nazionalità, e il loro numero continua ad aumentare.

 

1990

La figlia Samantha muore, a ventitre anni,  a Los Angeles; con la mente annichilita e in preda al dolore, per un lungo periodo è incapace di portare a termine un solo dipinto. "Per imparare ad apprezzare la vita, uno deve prima morire", recita un detto cinese; forse per Hsiao è stato così. Una volta resosi conto che l'eternità promessa esiste effettivamente oltre la grande soglia, si è sentito sollevato dalla sofferenza. Recuperata la carica di creatività, realizza - superando il timore della morte e riaggrappandosi alla vita - la toccante serie di dipinti sui temi Passaggio alla grande sogliaVerso il giardino eterno, e Il giardino eterno.

 

1991

Mostra congiunta - a Taipei - dei gruppi Ton-Fan e Fifth Moon.

 

1992

Il Taiwan Museum ospita - a Taichung - un'antologica di Hsiao con lavori dal 1955 al 1992.

Personale presso la Fondazione Sicard-Iperti, a Vallauris.

Personale (Passaggio alla Grande Soglia, sculture in ceramica e tele recenti) nello Studio Marconi, a Milano.

 

1994

Tre antologiche: a Pechino nella Central  Academy of Fine Arts, ad Hangzhou nella China Academy of Fine  Arts (sono le prime due mostre di Hsiao in Cina) e a Milano nello Studio Marconi.

 

1995

Il Fine Arts Museum di Taipei ospita l'antologica Hsiao Chin: the Odyssey 1953-1994

 

1996

In maggio sposa la soprano austriaca Monika Unterberger.

Personale nel Dimension Endowment of Art, a Taipei; il catalogo della mostra è pubblicato dal Dimensions Art Center.

Da ottobre - sino al 2005 - insegna arte visiva nel Graduate Institute of Plastic Art (National University of the Arts), a Tainan.

Inizia una serie di dipinti intitolata Un mondo nuovo. Questo titolo si richiama al romanzo di Huxley A Brave New World, ma, contrariamente alla visione pessimistica del futuro espressa dallo scrittore inglese, i dipinti realizzati da Hsiao sono pervasi di grandi speranze e ottimismo.

 

1997

Lavori di Hsiao dal 1990 al 1997 vengono esposti nella personale Gathering Force, organizzata dal Dimensions Art Center.

Lascia l'Accademia di Brera per insegnare - a Taiwan - nell'Università Nazionale delle Arti di Tainan.

 

1998

Due mostre con lavori recenti: nella Galleria Il Ponte a Firenze e nella Galleria Di Meo a Parigi.

Antologica con dipinti e sculture in ceramica  dal 1958 al 1998 nell'Institut Mathildenhohe, a Darmstadt.

 

2002

Il 22 gennaio vengono inaugurate a Milano quattro importanti mostre di Hsiao:  sculture in ceramica nello Spazio Oberdan della Provincia, dipinti recenti di grandi dimensioni nella Fondazione Mudima e due antologiche con dipinti dal 1958 a 2001 nella Galleria Giò Marconi (opere su tela) e presso Lattuada Arte (opere su carta).

Riceve - a Taiwan -  il National Fine Art Prize dalla National Culture and Arts Foundation.

La pittura più recente è dominata da cerchi di cicli vitali senza fine, da un'atmosfera carica di energia e da un caos vorticoso che emette bagliori nei suoi vibranti colori fluorescenti. Avvicinandosi alla settantina, Hsiao sembra avere come principale obiettivo quello di prepararsi adeguatamente a una vita dopo la morte, a riscattare la vita dalla morte.

 

2003

Mostre in 6 università di Taiwan: nella Chiao Tung University Arts Center di Hsinchu, nella Taiwan Ocean University Arts Center di Keelung, nella Chengkung University Arts Center di Tainan, nella Central University Arts Center di Chungli, nella Chungshan University (CKS Villa) di Kaohsiung e nel Tainan Center of the Art di Tainan.

 

2004

L'Art Museum ospita - a Shanghai - l'antologica The Journey of Hsiao Chin's Painting 1958 - 2004

 

2005

Il 7 gennaio, il Presidente della Repubblica Italiana - C. A. Ciampi - gli conferisce il titolo onorario di "Cavaliere della Stella della Solidarietà Italiana".

Tre antologiche: a Recanati nel Museo Civico Villa Colloredo Mels, a Guangzhou nel Guandong Museum of Art e a Zhongshan nello Zhongshan Museum of Art.

 

2006

L'antologica Glory to the source. Hsiao Chin 1955 - 2005 è ospitata dal NAMOC (National Art Museum of China), a Pechino.

 

2007

Personale - dal 27 settembre, a Milano - nello Spazio Mazzotta con dipinti sul tema del cuore.

 

2008

Antologica - in novembre - nell' Università di Parma.

 

2009

Antologica - dal 16 febbraio al 5 aprile - nella sede della Triennale di Milano, alla Bovisa.