«L’amore di Antonio per la pittura è visibile, incandescente. La sua pratica è un diario visivo, uno strumento di autoconoscenza, un processo vitale che lo accompagna fin da bambino. Le sue storie di vita e le sue opere si muovono insieme, come se una fosse l’estensione dell’altra — o come una danza in cui non si distingue più dove finisce il corpo e dove comincia il gesto.»
Antonio Kuschnir (Rio de Janeiro, 2001) si avvicina alla pittura all’età di sei anni, frequentando i corsi della Escola de Artes Visuais do Parque Lage, dove partecipa alla sua prima mostra collettiva. Cresciuto tra le foreste, le montagne e il mare della natura tropicale brasiliana, sviluppa fin da giovane una sensibilità artistica profondamente radicata nella forza simbolica degli elementi naturali. Si classifica al primo posto nei concorsi di ammissione per i corsi di Storia dell’Arte all’Universidade do Estado do Rio de Janeiro (UERJ) e di Pittura all’Universidade Federal do Rio de Janeiro (UFRJ), dove completa la propria formazione accademica.
Dal 2020 sviluppa un’intensa attività espositiva tra Brasile ed Europa. Nel 2022 presenta la serie Choro nella sala principale del Museu de Arte Contemporânea de Niterói (MAC), diventando il più giovane artista a realizzare una mostra personale nella storia dell’istituzione. Negli anni successivi espone con mostre personali in Brasile, Spagna, Italia e Germania, consolidando una crescente presenza internazionale.
Nel 2025 partecipa a residenze artistiche presso la La Napoule Art Foundation (Francia) e CCA Andratx (Spagna). Nel 2026 inaugura importanti mostre personali al Museu Histórico da Cidade di Rio de Janeiro, all’ABC-ARTE ONE OF di Milano e alla WG Galeria di San Paolo, mentre prende parte alla mostra istituzionale Camadas presso l’Espace Frans Krajcberg di Parigi.
Le sue opere sono presenti nelle collezioni del Museu de Arte do Rio (MAR), del Museu de Arte Contemporânea de Niterói (MAC), della Presidenza della Repubblica Federativa del Brasile e del Centro Cultural da Diversidade di San Paolo. Vive e lavora tra Bonn e Rio de Janeiro.
