Nel corso del mezzo secolo di storia delle sue mostre Ceramic National, l’Everson ha lanciato la carriera di innumerevoli ceramisti americani. Nel 1942 e nel 1958, la portata delle Ceramic National divenne internazionale, presentando artisti provenienti sia dall’emisfero occidentale sia dall’Europa. Su consiglio dell’artista italiano Lucio Fontana, egli stesso straordinario ceramista, la mostra Ceramic International del 1958 introdusse Nanni Valentini sulla scena internazionale. Valentini ricevette un prestigioso premio acquisto e le sue opere furono esposte nel circuito espositivo di quell’anno, che includeva il Metropolitan Museum of Art di New York, il Museum of Fine Arts di Boston, il Cleveland Museum of Art e il Detroit Institute of Arts.
Al momento della sua partecipazione alla Ceramic International, il lavoro di Valentini aveva già iniziato a distaccarsi da una funzione strettamente utilitaria. Sebbene la sua formazione affondasse nelle tradizioni della ceramica presso l’Istituto d’Arte per la Ceramica di Faenza, Valentini si considerava un artista visivo più che un artigiano. Negli anni Sessanta iniziò a realizzare opere ceramiche concettuali a parete, influenzate dagli sviluppi della pittura italiana. Negli anni Settanta produsse la rivoluzionaria serie Trasparenza, che contribuì ulteriormente a superare le barriere tra pittura e oggetto scultoreo. Prima della sua prematura scomparsa nel 1985, Valentini contribuì in modo decisivo ad affermare la ceramica come parte integrante del canone delle arti visive.
In collaborazione con l’Archivio Nanni Valentini, la Fondazione Museo della Ceramica di Savona e ABC-ARTE, Interspaces reintroduce al pubblico americano il lavoro innovativo di Valentini.
Nanni Valentini: Interspaces è stata organizzata da Archivio Nanni Valentini, ABC-ARTE Genova/Milano e Fondazione Museo della Ceramica di Savona.
L’Everson è sostenuto dal programma General Operating Support, un fondo del County of Onondaga con il supporto del County Executive J. Ryan McMahon II e dell’Onondaga County Legislature, amministrato da CNY Arts; nonché dal New York State Council on the Arts con il supporto dell’Ufficio del Governatore e della New York State Legislature.
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Spunti narrativi e opportunità editoriali
Nanni Valentini: Interspaces offre una serie di narrazioni particolarmente interessanti per la copertura mediatica, che spaziano dalla storia dell’arte alla rilevanza contemporanea, fino all’evoluzione della percezione della ceramica come medium delle arti visive.
Una storica introduzione riletta oggi
L’Everson Museum of Art ebbe un ruolo fondamentale nell’introdurre Nanni Valentini al pubblico americano attraverso la mostra Ceramic International del 1958. Sviluppata a partire dalle storiche mostre Ceramic National, questa piattaforma internazionale, realizzata anche con il contributo dell’artista italiano Lucio Fontana, mise in luce l’innovazione ceramica a livello globale. Valentini ricevette un prestigioso premio acquisto e il suo lavoro fu successivamente esposto in importanti istituzioni. La mostra attuale ripercorre questo momento cruciale, presentando una figura fondativa a un pubblico contemporaneo.
Dall’artigianato alla pratica concettuale
La pratica artistica di Valentini segna un passaggio decisivo dalla ceramica funzionale a un approccio concettuale alle arti visive. Formatosi nella tradizione ceramica presso l’Istituto d’Arte per la Ceramica di Faenza, supera i limiti percepiti dell’artigianato, proponendo l’argilla come medium di esplorazione e espressione artistica.
Oltre i confini disciplinari
A partire dagli anni Sessanta, Valentini realizza opere ceramiche a parete influenzate dagli sviluppi della pittura italiana. Negli anni Settanta, la serie Trasparenza approfondisce ulteriormente il dialogo tra pittura e scultura, sfumandone i confini. Attraverso materia, superficie e spazio, l’artista crea opere che si collocano tra oggetto e immagine.
Un’eredità che trasforma il medium
Prima della sua scomparsa nel 1985, Valentini ha contribuito in modo significativo al riconoscimento della ceramica all’interno del canone delle arti visive. Il suo lavoro ha ampliato le possibilità dell’argilla oltre la funzione utilitaria. La sua influenza ha segnato le generazioni successive di artisti e continua a ridefinire la comprensione contemporanea del medium.
Collaborazione internazionale e accesso raro
Organizzata in collaborazione con l’Archivio Nanni Valentini, la Fondazione Museo della Ceramica di Savona e ABC-ARTE, Interspaces presenta opere significative raramente esposte negli Stati Uniti. La mostra rappresenta un’importante occasione di collaborazione internazionale e scambio culturale.
Il ruolo guida dell’Everson nelle arti ceramiche
Nel corso della storia delle sue mostre Ceramic National, l’Everson ha sostenuto la carriera di numerosi artisti, svolgendo un ruolo determinante nell’elevare la ceramica nel contesto più ampio del sistema dell’arte. Interspaces prosegue questa tradizione, riaffermando la leadership del museo nella presentazione di pratiche che sfidano ed espandono i confini del medium.