Con COME CLOSER, ABC-ARTE presenta a Milano la prima mostra personale di Antonio Ovejero (Valencia, 1999), giovane artista spagnolo la cui ricerca pittorica figurativa si concentra sul rapporto tra memoria, identità e cultura materiale.
Il progetto, a cura di Domenico de Chirico, nasce dalla necessità di soffermarsi su ciò che normalmente rimane ai margini dell’immaginario: oggetti, superfici, texture, decorazioni e dettagli che, attraverso la pittura, acquistano una nuova centralità.
Il lavoro di Ovejero prende avvio da un universo profondamente legato alla sfera domestica, in particolare a quella muliebre. Porcellane, gioielli, tessuti, fiori, motivi decorativi, accessori e oggetti d’arredo compongono scene sontuose e fortemente visive, nelle quali il quotidiano viene trasformato in un dispositivo della memoria. Gli elementi rappresentati provengono spesso dalla raccolta di oggetti personali o reperiti nei mercati, nei negozi e negli spazi ordinari della vita quotidiana: fotografati, ricomposti e successivamente rielaborati, entrano nella pittura perdendo progressivamente la propria funzione originaria per assumere un valore simbolico.
Al centro della pratica di Ovejero si trova una forma di sublimazione dell’ordinario, popolata da donne mature adornate di gioielli, grandi borse, abiti dalle fantasie elaborate e oggetti ornamentali. Eleganza, ostentazione e quotidianità convivono in un universo eccentrico e quasi teatrale, dove superfici brillanti e dettagli minuziosi rendono l’immagine seducente e straniante.
In questo contesto, il kitsch diventa un luogo di riconoscimento, attraverso cui interrogare la memoria, l’intimità domestica e la costruzione della propria identità. L’eccesso, l’ornamento e ciò che appare vistoso o fuori moda riattivano un immaginario materiale condiviso, capace di evocare esperienze personali.
La mostra costruisce il proprio percorso attraverso progressivi avvicinamenti al dettaglio: alcune opere restituiscono la scena nella sua interezza, altre isolano un elemento fino a farlo diventare il centro della rappresentazione. L’immagine si frammenta, ma ogni particolare conserva la memoria del tutto, proprio come accade nei processi del ricordo, che spesso trattiene oggetti, superfici e frammenti attraverso cui ricostruire un mondo.
La pittura di Ovejero entra infine in dialogo con l’estetica della «levigatezza» descritta dal filosofo sudcoreano Byung-Chul Han ne La salvezza del bello: una superficie capace di sedurre senza opporre resistenza. Dietro la brillantezza e l’apparente perfezione delle immagini emergono così il tempo, la memoria e il carattere affettivo delle cose. La bellezza non è soltanto ciò che appare, ma anche ciò che l’apparenza è capace di conservare.
COME CLOSER inaugurerà mercoledì 11 novembre dalle 18:30 presso ABC-ARTE ONE OF, via Santa Croce 21, Milano.
