Georges Mathieu è stato il promotore di un nuovo movimento artistico, la non-figurative Psychique , in netta opposizione all'astrazione geometrica in auge a Parigi negli anni 50, una nuova astrazione, gestuale e lirica, che si spoglia delle tradizioni e delle regole fino ad allora predominanti, per mettere in primo piano i fenomeni puramente pittorici.
Georges Mathieu è il padre dell'Astrattismo Lirico, di cui l'Espressionismo Astratto rappresenta il corrispettivo transatlantico. Percorrendo il mondo negli anni Cinquanta per dipingere pubblicamente tele monumentali davanti a migliaia di persone, Mathieu era all'epoca uno degli artisti europei più di moda e dibattuti, in particolare negli Stati Uniti e in Giappone. Ad esempio Clement Greenberg, il critico d'arte più influente del secondo dopoguerra, considerava Mathieu "il più forte" tra i pittori europei e quello che ammirava di più. Georges Mathieu può essere considerato il pioniere degli happening e delle performance pubbliche, molto prima degli anni Sessanta, il primo fautore del rischio e della velocità nella pittura, nonché l'inventore di una nuova calligrafia astratta e intuitiva. Oltre alla pittura, tra la fine degli anni Quaranta e l'inizio degli anni Cinquanta Mathieu organizzò mostre di rilevanza storica, lavorò come caporedattore di una rivista bilingue (United States Lines) e contribuì con i suoi scritti in qualità di critico d'arte. Più tardi, negli anni Sessanta e Settanta, quando fu riconosciuto come il principale artista in Francia, aprì la strada alle arti applicate creando o decorando numerosissime tipologie di oggetti.
